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Il nazismo e la Germania (1929-1939): riassunto per la maturità

Il nazismo e la Germania (1929-1939): riassunto per la maturità

Guida completa all'ascesa del nazismo: dalla crisi del 1929 alla costruzione della dittatura hitleriana, fino all'esplosione della Seconda Guerra Mondiale. Cronologia, eventi chiave e collegamenti interdisciplinari per l'orale.

Introduzione: dalla Repubblica di Weimar al Terzo Reich

Il periodo compreso tra il crac del 1929 e lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1939 rappresenta uno dei momenti più drammatici della storia europea. La Repubblica di Weimar, nata dalle ceneri della Germania imperiale nel 1919, si trova ad affrontare una crisi economica, sociale e politica senza precedenti. In questo contesto di disperazione collettiva, il Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi (NSDAP), guidato da Adolf Hitler, riesce a conquistare il potere trasformando la Germania in una dittatura totalitaria aggressiva verso l'esterno. Comprendere questo decennio significa analizzare le cause che portarono milioni di tedeschi ad abbracciare l'ideologia nazista e le tappe che condussero inevitabilmente al conflitto mondiale.

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L'ascesa del Nazismo (1929-1933)

La crisi economica e il crollo di Weimar

La crisi economica del 1929, scatenata dal crollo della Borsa di New York, colpisce la Germania con particolare violenza. Il paese, già provato dalle riparazioni di guerra imposte dal Trattato di Versailles e dalla perdita territoriale, dipendeva pesantemente dai prestiti americani (Piano Dawes e Piano Young). Con la crisi Wall Street, questi finanziamenti si interrompono bruscamente.

Le conseguenze sono devastanti: la produzione industriale crolla del 40%, le banche falliscono e la disoccupazione raggiunge cifre impressionanti, toccando i 6 milioni di disoccupati nel 1932. La classe media, tradizionale sostegno della Repubblica, viene spazzata via dall'inflazione e dalla paura del proletariato. È in questo clima di panico economico e umiliazione nazionale che il messaggio nazista trova terreno fertile.

Dalle urne alla Cancelleria

Il NSDAP, fino al 1929 un partito marginale con meno del 3% dei voti, inizia una vertiginosa ascesa elettorale sfruttando la propaganda modernissima di Joseph Goebbels e l'organizzazione paramilitare delle S.A. (Sturmabteilung) guidate da Ernst Röhm. Nei risultati elettorali:

  • 1930: il NSDAP passa dal 2,6% al 18,3%
  • Luglio 1932: diventa il primo partito con il 37,3%
  • Novembre 1932: scende al 33%, ma rimane la prima forza politica

I partiti democratici (Socialdemocratici e Liberali) perdono consenso, mentre i conservatori guidati da Franz von Papen credono di poter "cavalcare" Hitler per tornare al potere. Il 30 gennaio 1933, il presidente Hindenburg nomina Hitler Cancelliere del Reich, convinto di poterlo controllare. È l'inizio della fine della democrazia tedesca.

La costruzione della dittatura (1933-1934)

L'incendio del Reichstag e la legge dei pieni poteri

Appena un mese dopo la nomina, il 27 febbraio 1933, scoppia l'incendio del palazzo del Reichstag. I nazisti accusano i comunisti (anche se le responsabilità rimangono oscure, con indizi che puntano addirittura ai nazisti stessi) e ne approfittano per arrestare migliaia di oppositori. Il decreto "Reichstagsbrand" sospende le libertà fondamentali.

Il 5 marzo 1933, nuove elezioni danno al NSDAP il 43,9% dei voti. Grazie all'alleanza con i nazionalisti raggiungono la maggioranza assoluta. Il 23 marzo 1933 viene approvata la Legge sui Pieni Poteri (Ermächtigungsgesetz): per quattro anni il governo può emanare leggi senza approvazione parlamentare, bypassando la Costituzione weimariana. Votano a favore anche i deputati del partito di Centro Cattolico, convinti di salvaguardare gli interessi della Chiesa.

La "notte dei lunghi coltelli" e il plebiscito del Führer

Hitler deve ora eliminare due minacce: le S.A., troppe indipendenti e rivali delle forze armate, e il presidente Hindenburg. La notte del 30 giugno 1934, le SS guidate da Heinrich Himmler e Reinhard Heydrich arrestano e fucilano Ernst Röhm e centinaia di capi delle S.A. in quella che passerà alla storia come la "Nacht der langen Messer" (notte dei lunghi coltelli).

Alla morte di Hindenburg (2 agosto 1934), Hitler unisce le cariche di presidente e cancelliere, assumendo il titolo di Führer und Reichskanzler. Il 19 agosto un plebiscito conferisce questa carica con l'85% dei voti favorevoli. Nasce ufficialmente il Terzo Reich, destinato a durare "mille anni".

Verso la guerra: politica estera ed espansione (1935-1939)

Il riarmo e la revisione di Versailles

La politica estera hitleriana mira a distruggere il sistema di Versailles e a creare uno spazio vitale (Lebensraum) per il popolo tedesco a est. Nel marzo 1935 viene reintrodotta la leva obbligatoria e annunciata la costituzione della Luftwaffe (aviazione militare), violando apertamente il trattato di pace.

Il 7 marzo 1936 truppe tedesche rioccupano la Renania, demilitarizzata da Versailles. Francia e Inghilterra, impegnate nella politica dell'appeasement (appeasement), non reagiscono. Hitler capisce di poter agire impunemente. Nel frattempo si rafforzano le alleanze: l'Asse Roma-Berlino (ottobre 1936) con l'Italia fascista e il Patto Anticomintern (novembre 1936) con il Giappone.

L'Anschluss e la crisi dei Sudeti

Il 12 marzo 1938 l'esercito tedesco entra in Austria realizzando l'Anschluss (annessione), proibita da Versailles ma accolto da parte della popolazione austriaca con entusiasmo. L'attenzione si sposta poi sulla Cecoslovacchia e i Sudeti, territori abitati da tedeschi etnici.

La crisi estiva 1938 porta alla Conferenza di Monaco (29-30 settembre 1938) dove Gran Bretagna (Chamberlain), Francia (Daladier), Italia (Mussolini) e Germania (Hitler) decidono la cessione dei Sudeti alla Germania. Chamberlain torna in patria proclamando la "pace per il nostro tempo". In realtà, il 15 marzo 1939 Hitler occupa tutta la Cecoslovacchia, dimostrando che le sue mire non si fermano ai soli tedeschi etnici.

Ribbentrop e Molotov firmano il patto di non aggressione tra Germania e URSS nel 1939
La firma del Patto Molotov-Ribbentrop il 23 agosto 1939: il ministro degli esteri sovietico Molotov e quello tedesco Ribbentrop stringono la mano sotto lo sguardo di Stalin

Il patto Molotov-Ribbentrop e l'invasione della Polonia

Con l'occupazione della Cecoslovacchia, l'Inghilterra e la Francia garantiscono l'indipendenza della Polonia. Hitler, per evitare la guerra su due fronti, stringe un accordo con l'imperatore del male fino a poco prima considerato: il 23 agosto 1939 viene firmato il Patto Molotov-Ribbentrop (ufficialmente patto di non aggressione germanico-sovietico) con una clausola segreta che spartisce la Polonia e l'Europa orientale in zone di influenza.

Il 1 settembre 1939, alle ore 4:45, la Wehrmacht invade la Polonia dando inizio alla Seconda Guerra Mondiale. Due giorni dopo, Francia e Gran Bretagna dichiarano guerra alla Germania, ma l'offensiva occidentale tarderà mesi (strana guerra), mentre la Polonia viene spartista tra tedeschi e sovietici secondo i patti segreti.

Schema riassuntivo: cronologia essenziale

AnnoEventoSignificato storico
1929Crack di Wall StreetInizio crisi economica mondiale, catastrofe tedesca
1930Elezioni: NSDAP al 18%Affermazione elettorale del nazismo
30/01/1933Hitler CancellierePresa del potere "legale"
27/02/1933Incendio ReichstagPretesto per decreti d'emergenza
23/03/1933Legge pieni poteriFine costituzione weimariana
30/06/1934Notte lunghi coltelliEliminazione S.A., affermazione SS
02/08/1934Morte HindenburgHitler Führer, unificazione cariche
1935Leggi di NorimbergaPersecuzione sistematica ebrei
1936Rimilitarizzazione RenaniaPrima violazione grave di Versailles impunita
1938Anschluss AustriaAnnessione, Grande Germania
29/09/1938Conferenza MonacoAppeasement, cessione Sudeti
23/08/1939Patto Molotov-RibbentropAlleanza tedesco-sovietica segreta
01/09/1939Invasione PoloniaInizio Seconda Guerra Mondiale

Collegamenti interdisciplinari per l'orale

Per un colloquio efficace, collega questo argomento ad altre discipline:

  • Italiano/Letteratura: confronta il totalitarismo nazista con quello staliniano analizzando "Animal Farm" di Orwell o i drammi di Brecht esiliato. Oppure il romanzo "Il tamburo di latta" di Günter Grass per la Germania del dopoguerra.
  • Arte: l'arte degenerata (Entartete Kunst) e la mostra organizzata a Monaco nel 1937 contro l'arte moderna (Expressionismo, Dadaismo) a favore dell'arte classica propagandistica. L'architettura monumentale di Albert Speer per Berlinia (Germania).
  • Filosofia: il dibattito su Heidegger e l'adesione al nazismo (rettorato di Friburgo 1933-1934). La scuola di Francoforte (Horkheimer, Adorno) e la critica alla "ragione strumentale" che ha portato all'oscurantismo totalitario.
  • Scienze/Fisica: l'emigrazione forzata degli scienziati ebrei (Einstein, Fermi, Bohr) verso gli Stati Uniti e il paradosso della fissione nucleare: scoperta in Germania ma sviluppo atomico americano (Progetto Manhattan).
  • Religione: il concordato tra Santa Sede e Germania (1933), l'enciclica "Mit brennender Sorge" (1937) di Pio XI contro il razzismo nazista, la resistenza dei testimoni di Geova e di alcuni pastori protestanti (Dietrich Bonhoeffer).

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FAQ: domande frequenti sulla maturità

Quali furono le cause principali dell'ascesa di Hitler al potere?

Le cause furono multiple: la crisi economica del 1929 che devastò la Germania, l'umiliazione del Trattato di Versailles, la debolezza strutturale della Repubblica di Weimar, l'incapacità dei partiti democratici di risolvere la crisi, e l'efficacia della propaganda nazista che prometteva ordine, lavoro e riscatto nazionale. Non ultima, l'illusione dei conservatori di poter "usare" Hitler per poi controllarlo.

Cosa prevedeva la legge dei pieni poteri del 23 marzo 1933?

La Legge sugli Pieni Poteri (Ermächtigungsgesetz) concedeva al governo, per quattro anni, la facoltà di emanare leggi senza l'approvazione del Reichstag, bypassando persino la Costituzione. De facto trasferiva il potere legislativo dal parlamento all'esecutivo, segnando la fine della democrazia parlamentare tedesca.

Che cosa fu la notte dei lunghi coltelli?

La notte dei lunghi coltelli (30 giugno 1934) fu una purga interna al regime nazista. Hitler fece arrestare e fucilare Ernst Röhm, leader delle S.A. (milizia paramilitare del partito), e circa 200 altre persone considerate rivali o scomode. Servì a eliminare una potenziale minaccia militare alle SS e a guadagnare la fiducia dell'esercito regolare (Reichswehr).

Perché la Conferenza di Monaco del 1938 è considerata un errore storico?

Considerata il culmine della politica dell'appeasement, la conferenza permise a Hitler di annettersi i Sudeti senza sparare un colpo. Chamberlain credette di aver salvagiornato la pace, ma in realtà incoraggiò Hitler a proseguire nell'espansionismo. Sei mesi dopo, Hitler occupò tutta la Cecoslovacchia, dimostrando che le concessioni avevano solo rafforzato il aggressore.

Qual era il contenuto segreto del Patto Molotov-Ribbentrop?

Oltre alla dichiarazione pubblica di non aggressione, il patto conteneva un protocollo segreto che spartiva l'Europa orientale in sfere di influenza: la Germania avrebbe occupato la Polonia occidentale e i paesi baltici (tranne la Lituania), mentre l'Unione Sovietica avrebbe annettosto la Polonia orientale, la Finlandia, l'Estonia, la Lettonia, la Bessarabia e la Finlandia. Questo patto garantì a Hitler la non belligeranza sovietica durante l'invasione della Polonia.

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